- DOVE -

Attraverso valichi, valli e montagne, percorrendo vecchie statali, spesso interrotte da frane, per raggiungere il mare. Un modo diverso per calarsi in piena Costiera Amalfitana.

- COME -

Motocicletta – bicicletta (MB) - auto.

- QUANDO -

L'Irpinia è terra di monti, colline e valli, non ha sbocco al mare. Perciò, il clima è generalmente freddo ed umido d'inverno, caldo d'estate. Tuttavia, chi vive in media collina ed in montagna beneficia di un gradevole clima estivo. La neve, un tempo assai abbondante su quasi tutta l'Irpinia, oggi è assai più rara e ricopre sistematicamente solo le cime più alte, d'inverno e durante l'inizio della primavera.

- PERCHE' -

Per uscire fuori dalle strade ordinarie. Per ammirare da vicino e da vari punti il Vesuvio. Per contemplare dall’alto l’agro Nocerino - Sarnese. Per estasiarsi, una volta varcato il valico di Chiunzi, dalla vista del mare, della costa e i borghi della Costiera Amalfitana.

"...dal verde dell'Irpinia al blu della Costiera Amalfitana..."

- ITINERARIO -
Lunghezza totale 138 km
Tempo di percorrenza 3 ore, 43 minuti (senza soste)

Avellino – Contrada – Forino – Bracigliano – Sarno – San Valentino Torio – San Marzano – Angri – Corbara – Valico di Chiunzi – Scala – Ravello – Castiglione – Salerno – Avellino.

Si Parte.

Le strade che dall’Irpinia conducono al mare sono numerose. Ma c’è un modo per raggiungere la Costiera Amalfitana sconosciuto ai più.

Da Avellino raggiungiamo la variante SS 7 bis e al Carcere svoltiamo verso la frazione di Bellizzi, per poi proseguire per Contrada lungo la SP 88, fino a raggiungere il comune di Forino. Quest’ultima, era la vecchia statale definita Laura, ri-denominata strada regionale, porta a Salerno attraversando tutti i paesi evitando l’autostrada.

Lasciamo la SP 88 per dirigerci verso l’abitato di Forino, lo attraversiamo seguendo le indicazioni per Bracigliano. Lasciamo la SS 403 che ci conduce nel Vallo Lauro Baianese per imboccare la SP 30.

Una raccomandazione è d’obbligo, la strada e dissestata dal fondo sdrucciolevole, quindi da percorrere con attenzione, almeno fino al valico che ci porta giù a Bracigliano.

Poco prima di Bracigliano, sulla sinistra, ci sono le indicazioni per la statua di San Francesco, una stradina tortuosa ma asfaltata, che attraversa la montagna, passando per delle aree picnic, fino a terminare in una piazzola dove è stata eretto un monumento al Santo, che domina la valle.

Chi ha la possibilità può programmare il giro nel periodo della fioritura del ciliegio, più o meno nel mese di maggio, perché Bracigliano è il paese delle ciliegie “Spernocchie” e le colline si tingono del bianco del fiore, fino a colorarsi di rosso quando i frutti raggiungono la maturazione che avviene tardivamente tra metà giugno e luglio.

L’itinerario attraversa Siano e segue le indicazioni per Sarno, che raggiungeremo con una sinuosa stradina che si poggia sul costone della montagna, fino ad aprirsi uno spettacolare paesaggio chiuso tra il Vesuvio a destra, attraverso l’Agro Nocerino Sarnese, che sfocia nel del Golfo di Napoli e si chiude con la catena montuosa dei Monti Lattari a sinistra.

Una volta a Sarno si prosegue per San Valentino Torio, poi San Marzano, luogo di origine e produzione dell’omonimo pomodoro, in direzione Angri. Questo tratto risulta poco interessante, trattandosi di una distesa pianeggiante densamente abitata e trafficata. Solo quando inizia la salita verso il valico di Chiunzi, le curve ed i tornanti tornano a dominare l’itinerario.

Appena inizia la salita attraversiamo Corbara, famosa per il Corbarino, pomodorino agro dolce, utilizzato prevalentemente per le conserve. Man mano che si sale la strada e il panorama diventano via via più interessanti, poco prima che termina la salita ci sono varie possibilità di sosta per ammirare lo scenario.

Il Valico di Chiunzi, stretto tra due rocce,  ci fa accedere nel comune di Tramonti. Troviamo subito una rotatoria e la strada prosegue in direzione Maiori o Ravello. La discesa verso Maiori risulta più stretta, pendente e meno interessante ma più vicina al rientro verso Salerno. La seconda, a volte chiusa per frane, risulta decisamente più interessante. Da quest’ultima si aprono alla vista scorci interessanti, improvvisamente la vista si perde nel mare. Dopo un percorso sinuoso passiamo per il comune di Ravello e dopo una lunga discesa la strada si immette sulla strada costiera in località Castiglione, appena prima di Atrani – Amalfi.

Il rientro può avvenire, svoltando a sinistra, percorrendo la costiera fino a Salerno, dove troviamo l’autostrada A3 Salerno – Napoli o l’A2 Salerno – Reggio Calabria. Svoltando a destra si procede verso la Penisola Sorrentina, fino a giungere a Castellammare di Stabia dove incrociamo l’autostrada A3 Salerno – Napoli.