- DOVE -

Senerchia con l’Oasi Valle della caccia e Conza della Campania con l’Oasi del Lago. Percorreremo le strade che ci conducono, attraversando borghi medievali ed un importante Varco dell’Appenino, a questi due gioielli della natura.

- COME -

Moto, bici (MTB), auto

- QUANDO -

L'Irpinia è terra di monti, colline e valli, non ha sbocco al mare. Perciò, il clima è generalmente freddo ed umido d'inverno, caldo d'estate. Tuttavia, chi vive in media collina ed in montagna beneficia di un gradevole clima estivo. La neve, un tempo assai abbondante su quasi tutta l'Irpinia, oggi è assai più rara e ricopre sistematicamente solo le cime più alte, d'inverno e durante l'inizio della primavera.

- PERCHE' -

Per chi ama la natura, il birdwatching, il fresco che emanano le cascate.

"...l'Irpinia, già Oasi di per sè, racchiude 3 Oasi WWF, qui ne visitiamo 2..."

- ITINERARIO -
Lunghezza totale 193 km
Tempo di percorrenza 4 ore, 08 minuti (senza soste)

Avellino – Chiusano San Domenico – Castelvetere sul Calore – Ponteromito – Nusco – Lioni – Caposele – Oasi Valle della Caccia Senerchia – Calabritto – Oasi del Lago di Conza – Morra De Sanctis – Guardia Dei Lombardi – Sant’Angelo dei Lombardi – Avellino.

Si Parte.

L’Irpinia ospita tre Oasi WWF. La prima denominata “Montagna di Sopra” che sorge nel comune di Pannarano (BN), unico esempio di comune completamente immerso nella provincia di Avellino, la stessa si estende ed è accessibile dal comune di Pietrastornina e fa parte del territorio del Parco Regionale del Partenio. Nell’ itinerario www.irpiniaroad.it/itinerari-moto-parco-regionale-partenio è menzionato, ed ancora nella Traversata del Partenio l’incontreremo.

Le Oasi WWF che visiteremo nel nostro giro sono Valle della Caccia nel comune di Senerchia e Lago di Conza nel territorio del comune di Conza della Campania.

Da Avellino percorreremo la SS7 bis fino ad Atripalda, proseguendo per San Potito Ultra e successivamente Parolise. La SP 39, che viaggia parallelamente alla statale ci porterà nel comune di Chiusano San Domenico. Avendo tempo a disposizione si possono visitare la omonima chiesa che domina il paese e successivamente Piano Sant’Agata, raggiungibile attraverso una interessante stradina interpoderale che termina in un luogo con sorgenti e aree a verde per picnic. Attraversato l’abitato e percorsi ancora una mangiata di chilometri ci immettiamo sulla SS 400, fino a raggiungere Castelvetere sul Calore. Questo interessante borgo ospita un albergo diffuso http://www.borgodicastelvetere.it/il_borgo.php) frutto del recupero delle case danneggiate dal sisma del 1980.

L’itinerario procede sulla SS 400 fino a raggiungere la frazione Ponteromito del comune di Montemarano. Per chi vuole fare una sosta pranzo/cena ci sono due interessanti offerte, il Ristorante Milano dall’ottimo rapporto qualità prezzo e il Gostronomo Trattovia,più raffinato. Si prosegue superando il passaggio a livello in direzione Nusco. Per i più temerari, poche centinaia di metri più avanti c’è un interpoderale indicata da segnaletica verticale, che ci conduce direttamente su in questo interessante borgo, certamente da visitare perché tra i più belli d’Irpinia. Altrimenti si prosegue fino a raggiungere il bivio che in ogni caso ci porta a Nusco.

Continueremo dritti all’incrocio seguendo le indicazioni per Lioni, sul tragitto troveremo la segnaletica per raggiungere l’Abazia del Goleto (www.goleto.it ) complesso religioso risalente al XII secolo, che merita assolutamente una sosta. Giunti a Lioni e superato lo stesso ci incanaliamo sulla SS7 in direzione Teora che lasceremo al bivio della SS165 per dirigerci verso Caposele. Alla frazione Materdomini troveremo il Santuario che ospita le spoglie del Santo Gerardo, meta di pellegrini da tutto il Mondo.

Poco prima di accedere a Materdomini ci sono le indicazioni che ci conducono a Caposele, noto per la presenza delle sorgenti del Sele, dove nasce il parco fluviale (www.prolococaposele.it/2017/07/parco-fluviale/ ), che alimentano l’acquedotto pugliese.

Da Caposele abbiamo due possibilità, un interpoderale, da affrontare con un po’ di prudenza perché stretta ed a volte sdrucciolevole e sconnessa, che ci porta direttamente nel comune di Calabritto o proseguendo sulla SS165 che passa a valle dello stesso comune e ci conduce al Borgo medievale di Quaglietta, dove anche qui troveremo un albergo diffuso (www.albergodiffusoquaglietta.com/it/ ). La vista del Borgo sicuramente vi catturerà e vi inviterà ad una visita. Da questo punto per raggiugere l’oasi bisogna passare per il paese di Senerchia e dopo qualche chilometro si raggiunge il sito. Tutte le informazioni le trovate su www.oasivalledellacaccia.it . Adiacente all’ingresso e al parcheggio, c’è anche un sentiero naturalistico di bassa difficoltà con vista panoramica e aree picnic, il tutto ben illustrato da una tabella esplicativa.

Per continuare il tour dovremmo ripercorrere parte della strada fatta fin ai piedi del comune di Calabritto. Seguendo le indicazioni per il “Varco Appeninico”, stessa direzione della SS691, che rimarrà alle nostre spalle una volta che ci transiteremo sotto. Questo bel tratto di strada, in alcuni punti un po’ dissestato a causa delle frane, ci porterà fino alla Sella di Conza a 697 mt, dove incroceremo la SS7 Appia antica, che superiamo per proseguire verso il Lago di Conza, quest’ultimo compare subito alla vista. A valle svolteremo a sinistra in direzione Lioni e dopo qualche minuto troveremo le indicazioni per l’Oasi, qui tutte le info www.oasiwwflagodiconza.org . Sicuramente molto interessante e da certamente da visitare, il Parco Storico e Archeologico di Conza (in epoca romana Compsa), raggiungibile seguendo le indicazioni all’uscita di Andretta sulla SS7 dir. Il sisma del 1980 che ha devastato l’area ha fatto rinvenire i resti dell’antica città romana Compsa, creando così un sito di notevole valore culturale. Qui troveremo due soluzioni per la sosta pranzo “Ho per Bacco”, proprio sul lago che offre anche una cucina di pesce e la “Trattoria Zia Michelina” con cucina tipica irpina, entrambi dal buon rapporto qualità/prezzo.

Da questo punto ci spostiamo a Morra De Sanctis percorrendo prima la SS7 dir e poi su con la SP102. Da subito entreremo nel Parco letterario Francesco De Sanctis del quale questo comune fa parte. Qui ebbe i natali questo scrittore, politico, critico letterario e filosofo dal quale successivamente alla denominazione Morra Irpina prese il nome in Morra De Sanctis (http://www.parcoletterariodesanctis.it ). Interessante borgo sovrastato dal Castello Biondi Morra di età longobarda ed oggi sede universitaria.

Proseguiamo sulla SP102 fino a raggiungere Guardia dei Lombardi, anche qui una sosta è d’obbligo, il territorio è ricco di fontane e risulta interessante il centro storico dominato dalla Chiesa Madre datata 1315 dedicata alla Madonna delle Grazie.

Per raggiungere la tappa successiva, Sant’Angelo dei Lombardi, abbiamo due possibilità, entrambe ricche di curve. La SS 425 che ci porta ai piedi del paese e la SP 47 che ci obbliga ad attraversarlo. La prima soluzione ci conduce direttamente sulla SS 425 e successivamente sulla SS 420, dove ha inizio il rientro verso Avellino, ripercorrendo in parte la strada già fatta.