- DOVE -

Attraverso borghi in pietra e valli incantate. Luoghi unici dove predomina la natura.

- COME -

Moto, bici, auto.

- QUANDO -

L'Irpinia è terra di monti, colline e valli, non ha sbocco al mare. Perciò, il clima è generalmente freddo ed umido d'inverno, caldo d'estate. Tuttavia, chi vive in media collina ed in montagna beneficia di un gradevole clima estivo. La neve, un tempo assai abbondante su quasi tutta l'Irpinia, oggi è assai più rara e ricopre sistematicamente solo le cime più alte, d'inverno e durante l'inizio della primavera.

- PERCHE' -

In viaggio per scoprire ciò che raccontava Virgilio di questo luogo, definito come la porta dell’inferno. Esalazioni sulfuree che rendono il territorio inospitale e a volte letale. Legato alla Dea Mefite venerata soprattutto nell’universo femminile come protettrice della fertilità e delle donne.

"...In viaggio per scoprire ciò che raccontava Virgilio di questo luogo, definito come la porta dell’inferno..."

- ITINERARIO -
Lunghezza totale 131 km
Tempo di percorrenza 3 ore, 07 minuti (senza soste)

Avellino – Atripalda – Manocalzati – Montefalcione – Lapio – Taurasi – Fontanarosa – Gesualdo – Rocca San Felice – Sant’Angelo dei Lombardi – Torella dei Lombardi – Villamaina – Paternopoli – Castelfranci – Castelvetere sul Calore – Avellino

Si Parte.

Da Avellino ci dirigiamo verso Atripalda, nei pressi dei magazzini Progress imboccheremo la SP 5 alla volta di Manocalzati. In località San Barbato c’è l’omonimo castello, finemente ristrutturato, dal quale si apre una meravigliosa vista sulla valle del fiume Sabato.

(https://sistemairpinia.provincia.avellino.it/it/luoghi/castello-di-san-barbato)

Da qui ci sposteremo, percorrendo la strada provinciale 61, verso Montefalcione. Avendo tempo, con una piccola deviazione, è possibile visitare al borgo di Candida è un’ottima idea.

Montefalcione è famoso agli irpini e non solo per la spettacolare gara pirotecnica, che si tiene nell’ultima domenica di agosto, in occasione della festa patronale di Sant’Antonio e Santa Lucia.

A monte del centro abitato imboccheremo la provinciale 214 in direzione di Lapio. Il centro ospita il palazzo Filangieri di epoca Normanna. Nella prima settimana di agosto, si celebra un evento dedicato di uno dei DOCG irpini “Fiano love festival”.

Seguiamo le indicazioni per il Ponte Principe (http://www.irpiniaroad.it/2021/06/04/il-ponte-principe/), opera di fine 800, edificata sul il fiume calore con la stessa tecnica di costruzione della torre Eiffel e proseguiamo alla volta del comune di Taurasi. Il vino DOCG prende il nome di questa località, prodotto dai vitigni di aglianico. In estate si svolge la Fiera Enologica, richiamo di migliaia di appassionati. Si possono prenotare visite alle più rinomate cantine.

Lasciamo Taurasi percorrendo la provinciale 52 in direzione Fontanarosa. Il borgo è famoso per l’antica lavorazione della pietra, la “Breccia Irpina” tipica della zona. La Tirata del Carro è una manifestazione molto sentita e partecipata, che si svolge durante il Ferragosto. Un’analoga manifestazione si svolge nel comune di Mirabella Eclano (in onore della Madonna Addolorata), motivo di competizione tra le due comunità.

Su una collina si adagia Sant’Angelo all’Esca, un piccolo borgo che termina su una terrazza, Piazza Fante d’Italia, dalla quale si apre un belvedere sulla valle del fiume Calore.

Da qui ci muoviamo verso Gesualdo procedendo sulla SS 303. Il centro storico in pietra si sviluppa intorno al castello, in questo dedalo di viuzze troveremo chiese, palazzi nobiliari e fontane. Di recente riconosciuto come “I borghi più belli d’Italia”.

Si parte alla scoperta del Geosito della Mefite in Valle D’Ansanto. Area spettrale, con il suo laghetto ribollente che emette esalazioni sulfuree, inavvicinabile per la pericolosità dei suoi gas.  Luogo legato alla Dea Mefite venerata soprattutto nell’universo femminile come protettrice della fertilità e delle donne. Per Virgilio la Mefite era “La bocca dell’inferno”. L’ambiente circostante viene influenzato per un raggio di alcuni chilometri, la particolare vegetazione alimenta le pecore della località Carmasciano da cui prende il nome il formaggio pecorino.

Si prosegue verso il borgo medievale di Rocca San Felice. La Rocca che domina l’abitato in pietra viva, invita i visitatori a percorrere le strette viuzze per raggiungere la sommità del borgo. In estate ospita una manifestazione “Festa Medievale” in costumi d’epoca. In piazza è imbandita un estesa tavolata, mentre tutt’intorno allietano la serata teatranti, giocolieri, maghi e fattucchiere.

Attraverso la SP 178 ci muoviamo verso i piedi di Sant’Angelo dei Lombardi e successivamente lungo la SS 400 in direzione di Torella dei Lombardi. Il paese si raccoglie intorno al Castello Ruspoli Candriano, finemente ristrutturato, ospita il comune ed è sede di un museo.

La SS 428 ci conduce a Villamaina, notoriamente conosciuta come paese termale, famose sono le Terme di San Teodoro, le cui ricche acque termali proveniente dalla zona della Mefite, le piscine e i percorsi benessere, sono richiamo per i numerosi turisti.

La strada statale 428 ci conduce in direzione Paternopoli. Località famosa per le sfilate dei carri allegorici costruiti in occasione del Carnevale.

A seguire percorrendo la SP 64 troveremo Castelfranci, terra di vini e specialità gastronomiche.

Attraverso i vigneti risaliamo verso Castelvetere sul Calore, borgo che ospita un albergo diffuso, realizzato recuperando antiche dimore.

Il percorso termina in modo veloce percorrendo la nuova Ofantina o in alternativa con la SS 7 attraversando vari comuni.